LABORATORI ESPERIENZIALI - tecniche di mediazione scolastica

Incontri con professionisti che lavorano nel campo della gestione del conflitto

In breve

La gestione dei conflitti è una competenza fondamentale per chi opera nel mondo scolastico. L'ambiente educativo è un luogo ricco di diversità, interazioni e dinamiche che, inevitabilmente, possono portare a situazioni conflittuali. La mediazione scolastica, in questo contesto, diventa uno strumento essenziale per risolvere i disaccordi in modo costruttivo, creando un ambiente di apprendimento positivo e sereno.

I nostri laboratori esperienziali sono pensati per fornire agli insegnanti strumenti pratici e concreti per affrontare le situazioni di conflitto in aula, tra colleghi, o con i genitori. Durante il percorso, i partecipanti avranno l'opportunità di vivere esperienze dirette di mediazione attraverso simulazioni realistiche e giochi interattivi, per comprendere a fondo le tecniche di negoziazione e risoluzione dei conflitti.

Con l’obiettivo di favorire un apprendimento attivo e riflessivo, ogni laboratorio si concentra su un aspetto fondamentale della mediazione: la gestione delle emozioni, l’ascolto attivo, e la ricerca di soluzioni che soddisfino tutte le parti coinvolte. Ogni attività è strutturata per stimolare il pensiero critico e per incoraggiare un approccio empatico e collaborativo.

Unisciti a noi per scoprire come trasformare i conflitti in opportunità di crescita e apprendimento. Impara a gestire i disaccordi in modo efficace e a favorire una comunicazione positiva, sia dentro che fuori dall'aula.



Descrizione

18 febbraio, ore 15-17: “Litighiamo insieme: simulazioni pratiche di casi di mediazione”

  1. Introduzione alla mediazione scolastica (15 min)

    • Cos'è la mediazione, le fasi e il ruolo dell'insegnante come mediatore.
  2. Divisione in gruppi e assegnazione dei casi di conflitto (5 min)

    • Ogni gruppo riceve un caso di conflitto da simulare.
  3. Simulazioni di mediazione (45 min)

    • I gruppi si concentrano su una simulazione di mediazione, con un facilitatore che guida e osserva.
    • Ogni simulazione dura circa 10-15 minuti, per un totale di 3-4 casi.
  4. Feedback e riflessione in gruppo (30 min)

    • Discussione su come ogni gruppo ha gestito il conflitto, quali strategie di mediazione sono state utilizzate, e cosa potrebbe essere migliorato.
  5. Sintesi finale e applicazione pratica (15 min)

    • Riflessione finale su come le tecniche di mediazione possono essere applicate nella scuola e suggerimenti per implementarle nella pratica quotidiana.

26 febbraio, ore 15-17: “Le carte della mediazione - Giochi per riflettere su come affrontare i conflitti”

  1. Introduzione al gioco delle carte della mediazione (15 min)

    • Spiegazione degli obiettivi del gioco e delle dinamiche che aiuteranno i partecipanti a riflettere sui conflitti.
  2. Attività con il gioco delle carte (45 min)

    • I partecipanti esplorano situazioni conflittuali attraverso le carte, discutendo le domande o attività proposte (5-10 min per gruppo).
    • Ogni gruppo esplorerà diverse situazioni di conflitto, riflettendo su come affrontarle.
  3. Condivisione delle riflessioni e discussione (30 min)

    • Ogni gruppo condivide le proprie riflessioni emerse durante l'attività, analizzando le soluzioni proposte e discutendo le implicazioni.
  4. Conclusioni e suggerimenti pratici (15 min)

    • Sintesi delle riflessioni emerse, e come usare il gioco come strumento pratico in aula per gestire i conflitti.

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Associazione Stil Novo

Autore

Valeria Tocchio

Esperto
Bio

Chiara Raimondo

Esperto

Monica Olivieri

Esperto
Bio

Associazione Stil Novo

Valeria Tocchio

Avvocato, mediatore familiare, coach e formatrice

Chiara Raimondo

Mediatrice scolastica, sociale, familiare, coordinatore genitoriale e counselor

Monica Olivieri

Logopedista e Counselor spirituale corporeo

Chi sono:

Sono logopedista dal 2006, mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Torino, Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Nel 2011 ho frequentato il Master di I livello “Disturbi dello sviluppo e difficoltà di apprendimento”, proposto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione e gestito da Corep.

Nel 2019 ho conseguito il I livello del Programma PROMPT che utilizza stimoli tattici e cinestesici per impostare, sviluppare e predisporre i movimenti tipici del linguaggio al fine di ottenere una corretta produzione ed articolazione/coarticolazione verbale.

In quest’anno ho frequentato e superato l’esame del corso per Tecnici del Comportamento – Registered Behaviour Technician (RBT) Training.

Nel 2020 ho conseguito la Qualifica di Educatore Professionale Socio-Pedagogico, presso Iusto, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dal 2020 frequento la scuola triennale di Counseling ad indirizzo spirituale – corporeo proposta da Spi.co counseling di Orbassano.

Lavoro prevalentemente e quasi esclusivamente con l’età evolutiva

Di cosa mi occupo:

Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL) o disturbi linguistici secondari, possono manifestarsi nei seguenti livelli: nella comprensione o nella produzione, in modo specifico (solo in uno di questi ambiti) o misto (in entrambi gli ambiti).

Per quanto riguarda la produzione le difficoltà possono essere nella pronuncia dei suoni (FONEMI), nelle parole ed il loro utilizzo (VOCABOLARIO e LESSICO) e nella costruzione di frasi (SINTASSI)

Disprassie: sono la difficoltà ad eseguire prassie, cioè sequenze di movimenti articolatori del distretto oro-facciale

Disturbi della comunicazione nei disturbi generalizzati dello sviluppo o nei disturbi dello spettro autistico

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) – dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia

Disturbi della fluenza come la balbuzie

Deglutizione Atipica è la condizione in cui la lingua, nel movimento della deglutizione, spinge contro i denti o si interpone tra le arcate dentarie.